BAU de VILLE
Spettacolo d' arte varia in 3D
Testo: Roberta Andreoni, Andrea Benfante e Arianna Comes
Regia: Roberta Andreoni, Andrea Benfante e Arianna Comes
Interpreti:
Roberta Andreoni (Marlene)
Arianna Comes (Lulù)
Andrea Benfante (Salvo)
Anna Giarrocco (voce annunciatrice radiofonica)
Elementi scenici: Bartolomeo Benfante
Costumi: Andrea Benfante
SINOSSI SPETTACOLO
Un vecchio, polveroso teatro dismesso.
Un acciaccato palcoscenico reduce da chissà quali favolosi spettacoli o dimenticabili fiaschi del tempo che fu...
Eppure oggi quel teatro è ridotto ad un ammasso di ragnatele e asmatici aromi polverosi, pronto ad essere smantellato per un nuovo impiego di tutto rispetto: Multisala di Cinema in 3D!
Il palcoscenico, adesso, è diventato un deposito di chincaglierie: costumi smessi, oggetti buffi od inconsulti, blatte, ragni e manifesti... come quello sullo sfondo che rappresenta due comiche donne in abiti decisamente retrò. Bau de Ville pubblicizza il manifesto.
Durante i lavori di pulizia, mentre altri manovali sradicano le poltrone o scrostano i muri dello stabile, un inserviente, tenendo accesa una radio su un canale di musica moderna, sta ripulendo il palco...
Non v'è pietà alcuna da parte del lavoratore: qualsiasi oggetto che potrebbe avere dentro di se una storia da raccontare va eliminato e buttato dentro ad un sacchettone condominiale nero.
Quand'ecco che accade l'inaspettato: alcune interferenze di musica polverosa come l'immondizia ammassata proprio su quel palcoscenico, disturbano il canale radio e soprattutto il lavoro dell'uomo.
Non solo: dietro lui, contemporaneamente alla musica Charleston che s'intromette misteriosamente, le due protagoniste disegnate sul curioso manifesto si animano come due spettri burloni.
Il loro territorio è stato valicato dalla maleducazione e dal non rispetto di un povero ignorante prezzolato dalla sua società e dalla sua epoca solo per fare il suo dovere. Ecco perciò che le due attrice segnano nuovamente il loro luogo con l'arma della comicità: nessuno può buttare via le ultime tracce di un'esistenza remota passata su quelle tavole. Ed è così che la diatriba fra moderno e antico prende il via; le due comiche s'impossessano dell'uomo trasportandolo in una dimensione spazio temporale inesplorata, laddove come in un un libro di Lewis Carrol, al di là del manifesto
esiste un non luogo, dove all'interno sono presenti vecchie atmosfere fatte di musica, comicità circense e sgangherata, applausi e poesia.
Un'interculturalità fra due epoche diverse, dove l'uomo pensa che la vera comicità sia diversa da quella ingenua e superata delle due fantasiste; viceversa le due donne pensano che il modo di ridere dell'uomo del futuro sia semplicemente volgare e banale.
Contaminazioni reciproche restituiranno alle rispettive epoche l'essenza del divertimento genuino arricchendosi vicendevolmente e seguendo poi quel famoso postulato di Antoine-Laurent de Lavoisier che c'insegna che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Anche in questo caso, alla fine dello spettacolo, ci accorgeremo che qualcosa si è trasformato: il manifesto di Bau de Ville, adesso, conta un terzo comico entrato nella storia di quel teatro.
TRAILER
FOTO DI SCENA (clic per ingrandire)
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Locandina Bau de Ville: 1772x2840 pixel (300dpi)
Scheda tecnica: versione .pdf | versione.doc
Sinossi dello spettacolo: versione .pdf | versione.doc
Curriculum Compagnia Opera dei Fantasmi: versione.pdf | versione.doc